“…Non si spara ai fantasmi, sa? dice con una voce carica di tenerezza , ” Sono buoni, fanno tanta compagnia, e poi sono già morti.”

Nelle pagine deI libro “I giorni della solitudine” di Ida Sassi, tutto é estremamente avvincente: il confine tra ciò che è reale e ciò che abita le pieghe più oscure della mente si assottiglia fino quasi a dissolversi.
L’autrice trascina il lettore in un thriller psicologico dove l’indagine del vicequestore Guido Valenti non è soltanto una caccia alla verità, ma un viaggio dentro l’io del protagonista, e non solo; l’autrice con estrema bravura ed eccezionale delicatezza tocca le fragilità umane, le paure taciute e le ombre che ognuno di noi custodisce. Non é solo la storia di un’indagine qualunque, ma é nella costruzione attenta di un’atmosfera sospesa, da una grande tensione emotiva che non lascia tregua, di un equilibrio tra tenerezza e turbamento, che é nascosta la forza di questo romanzo, che intreccia mistero e introspezione in una narrazione capace di restare addosso al lettore ben oltre l’ultima pagina.

La trama
Il romanzo si sviluppa su due piani narrativi che convergono in modo serrato e sorprendente. Da un lato troviamo Guido Valenti, vicequestore esperto e razionale, la cui vita viene improvvisamente scossa da una serie di minacce anonime.
“Guarda, Isabella. Il primo è arrivato domenica 6 giugno, di sera tardi, era quasi mezzanotte. L’ultimo poco fa.”
Il lavoro di Valenti che inizia come una semplice indagine, presto diventa qualcosa di molto più personale, in cui lo stesso è costretto a navigare in un mare di emozioni contrastanti mostrandosi in tutta la sua vulnerabilità.
“Guido si chiude nel suo ufficio. Non ha tempo per un lavoro sistematico, basato sulla ricerca e sull’analisi dei fatti, quindi deve affidarsi all’intuizione.”
La solitudine è rappresentata in questo modo non solo come spazio di isolamento, ma anche come luogo di dialogo e confronto con sé stessi, un terreno ambiguo in cui si scontrano giustizia e vendetta, legge e sentimento, razionalità e impulso emotivo.
” Tu hai di fronte a te un uomo disperato, disposto a qualunque follia, questa che ho fatto é la prima.”
Dall’altro emerge anche la storia della famiglia Mandelli, che ipostasi della società contemporanea, riflette cosa si nasconde oltre le apparenze:
“Zia Lisa è pazza, è debole, ma i giudici non l’hanno protetta. E per forza, stronzi bastardi. Dovrebbe essere curata, ma che gliene fotte a loro, me lo dice lei?”
Uno dei nodi centrali della narrazione, é la contrapposizione tra legge e giustizia personale, difatti è questo conflitto etico che nutre il tormento interiore di Valenti rendendo la storia più tesa, ma soprattutto coinvolgente: cosa è giusto e cosa è legittimo?
La figura di Lisa Mandelli, è molto complessa, brava nel suo lavoro, rappresenta il lato attraente del potere e il peso delle scelte difficili che si devono fare per mantenerlo. Attraverso questo intreccio che il romanzo, in un clima estremamente incalzante e coinvolgente, tratta temi come l’apparenza, l’ambizione la manipolazione che va oltre le crepe, profonde e nascoste dietro una facciata di perfezione.
“Lisa Mandelli riflette, ma sembra scoraggiata. Quando ho visto mio fratello e ho aperto la porta, sconvolta. C’era un’altra persona ma… ora ricordo.. non ci ha seguiti in sala, è scomparsa! Non era qui con noi.”
L’intreccio delle due storie risulta particolarmente interessante, contribuendo alla costruzione di un dramma psicologico ricco di spunti di riflessione, soprattutto sul tema della solitudine emotiva.
Questo romanzo riesce a trasformare la ricerca della verità in un viaggio dentro le ombre dell’animo umano e grazie a un ritmo sostenuto ma punteggiato da passaggi riflessivi e colpi di scena ben dosati, attraverso una scrittura chiara e incisiva, si crea un’atmosfera profondamente immersiva.
“Ho provato a dormire, ma non ci riuscivo continua Iei, mentre le lacrime scorrono sul viso. <Ho pensato che se quel tipo li uccide…A un certo punto, ci ho sperato. Ho proptio sperato che li uccida, tutti e due.”
Da ciò emerge come questo libro, carico fin dalla prima pagina, attraversato da una tensione psicologica costante, non si limita a raccontare un’indagine ma intreccia vissuti capaci di lasciare qualcosa in più al lettore. È un libro che invita a riflettere offrendo non solo suspense ma anche profondità emotiva, posso ritenermi molto soddisfatta, a voi la parola adesso!