”TREDICI” di Jay Asher

 

 

 

Titolo:    Tredici Un incontro all'improvviso
Autore: 
Jay Asher                         

Editore: Mondadori
Data: 29 gennaio 2013
Genere: young adut
Categoria: psico – thriller
Narrazione: prima persona, pov alternato
Finale: no cliffhanger

 

 

 

 

 

 

 

Descrizione:

“Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.”

Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene a Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall’altro il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.

Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d’esordio di Jay Asher, è da dieci anni uno dei libri più letti dai ragazzi americani.

      

Recensione:

”Non puoi bloccare il futuro.Non puoi riavvolgere il passato.L’unico modo per scoprire la verità…è premere play.”

Questa è la dura verità.

Nessuno di noi può tornare indietro,anche se lo desidera con tutto se stesso.Nessuno di noi può bloccare il futuro, cambiando il corso degli eventi.Nessuno di noi può variare la strada della sua vita,ormai già scritta.

Ognuno di noi , nella vita si trova davanti a delle scelte difficili,dure   e significative.Queste possono cambiare la tua esistenza, ma allo stesso tempo possono cambiare te e tutte le persone che ti hanno conosciuto,svuotando le loro anime ,pian piano ,come se fosse nulla.

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Tredici,come lo avrete già capito ,è la storia di Hannah ,una ragazza come tante, una ragazza che è morta con la consapevolezza di farlo. Hannah, studentessa liceale poteva avere il meglio dalla vita, poteva sognare in grande, poteva andare oltre. Ma non lo ha fatto . Tutti noi ci nascondiamo dietro una maschera, nel caso di Hannah era una maschera di sorrisi, di felicità, di speranza , una maschera che nascondeva la vera personalità della ragazza , che da tempo non si sentiva in quel modo. Purtroppo però , nella società di oggi, non conta  come  tua stia , ma come tu debba essere , ed è questo che ha ucciso Hannah , le troppe chiacchiere sostituite ai gesti spesso inutili e pericolosi,che non descrivevano la vera ragazza. La protagonista del romanzo, prima della sua morte , registra su sette audiocassette , tredici motivi, attribuiti ai compagni di scuola per la quale ha deciso di farla finita.

Tutti noi almeno una volta abbiamo preso in giro, anche per scherzo un compagno, gli abbiamo dato del brutto , dell’antipatico , attribuendogli  nomignoli inutili . Noi ragazzi, noi uomini , pensiamo che tutto ciò sia una cosa innocua, una cosa alla quale non dare peso se detta agli altri ,che non siamo noi. Ci permettiamo almeno una volta al giorno di dire cose non carine alle spalle di un compagno , sparlandone e infine indossando la maschera , dei tanto amici quando siamo con lui , ma poi noi  ci permettiamo di dire cose e di fare gesti.Ci permettiamo di farlo, ci permettiamo di cambiare.

Cambiamo per avere attenzioni, per essere considerati, per entrare nel gruppo. Noi non siamo mai noi stessi e forse quando abbiamo capito che l’essere se stessi è la cosa giusta , veniamo criticati e ignorati da tutti. In quel momento ci sentiamo morire dentro ,  smettendo di credere in noi, come ha fatto Hannah Baker. Tutti vogliamo delle attenzioni , vogliamo che la gente ci mette al centro dei loro pensieri, vogliamo sentirci almeno speciali per qualcuno , solo una persona di cui poterci fidare ci serve, solo una. 

Piangiamo , ci disperiamo , ci sentiamo incompleti , ci sentiamo non abbastanza , ci sentiamo inutili  e nel caso di Hannah , la facciamo finita con un semplice gesto , smettiamo di preoccuparci delle opinioni altrui , pensando alla nostra finta felicità che forse solo in quel modo , può davvero ottenersi. 

Questo è tredici, nulla di più, questa è la trama, questo è il significato. Tutti abbiamo fatto  i nostri errori come gli amici di Hannah,ma tutti in qualsiasi momento possiamo coprire la strada dello sbaglio da noi compiuta.  Almeno una volta siamo stati Hannah Baker ,almeno una volta , non ci siamo sentiti accettati , abbiamo avuto quella sensazione di cambiare , che poi non ci ha soddisfatto,tutti  ci siamo sentiti  non capiti, tutti abbiamo lottato contro qualcosa.

Quanti di voi ,a un come stai , rispondono con ”bene,  grazie”.

La maggior parte.

Perchè l’uomo ha paura delle conseguenze della sua risposta.

Ma se ponessimo la domanda in altro modo , quanti di voi stanno davvero bene?  

La risposta sarebbe sempre la stessa?

Mi è molto dura parlare di questo romanzo, dato che affronta , insieme alla grande serie Netflix , argomenti delicati, come il bullismo , la violenza verbale,fisica  e infine come argomento centrale il suicidio. Questo però è un romanzo che aiuta, perchè da una storia possono  salvarsi delle vite , spesso messe a repentaglio , come quella di Hannah Baker dai troppi giudizi delle persone.

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Critica:

La grande serie tredici, però non è tutta rosa e fiori, infatti nell’ultimo periodo è nato uno stato di critica che accerchia completamente il significato del romanzo e della serie tratta.

Questa infatti  è stata considerata la responsabile di molti suicidi in Canada e negli Stati Uniti , nella quale la serie è stata vietata.Aumentano poi i casi di autolesionismo , in Florida, Nuova Zelanda e Austria, dove la serie è stata vietata nelle scuole, per i duri (e io aggiungerei anche veri) argomenti che tratta.

Questo fa rabbia , tra molti giovani giornalisti  che accusano i produttori  della serie Netflix di non aver utilizzato bene i concetti  che si incontrano nel corso del cammino del  grande successo. Questi poi , si difendono nel dire che la loro scelta nel montaggio immagini  voleva suscitare paura ma allo stesso tempo voleva far capire ai giovani che da un gesto , come il suicidio , si possono avere molteplici conseguenze.

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 ”SE MI STAI ASCOLTANDO SEI ARRIVATO TROPPO TARDI”

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DIFFERENZE:(SPOILER)

punto di vista:

Libro: La storia viene raccontata da due punti di vista: quello di Clay, che ascolta le cassette e le commenta, e quello di Hannah Baker, la ragazza per cui ha una cotta che si è suicidata.

Serie tv: Il punto di vista della narrazione è più oggettivo. Anche qui vi sono le versioni dei due personaggi ma ci saranno anche scene dove i due non sono presenti, dando un’idea più generica della situazione venutasi a creare.

Suicidio:

 

Libro: Sul suicidio della ragazza circolano molte voci. Alcuni dicono abbia ingerito delle pillole, altri che si sia tagliata i polsi nella vasca da bagno. Sarà Hannah a chiarire i dubbi: nella registrazione rivela di aver pensato a moltissimi modi in cui togliersi la vita. Non essendo sicura che i 13 destinatari serbassero il segreto, ha scelto la via meno dolorosa: le pasticche.

Serie tv: Nello show invece hanno deciso di tener buona la prima ipotesi. La ragazza si immerge nella vasca e si taglia i polsi, morendo dissanguata.

 

Finale:

Libro: Dopo aver spedito le cassette al destinatario successivo, Clay va a scuola. Qui incontra di nuovo Skye e capisce che sta provando sensazioni simili ad Hannah. Per non farla sentire sola, corre verso di lei e le parla.

 

 

Serie tv: Nell’ultima puntata c’è la resa dei conti: Justin affronta il suo migliore amico BryceJessica ammette di  aver subito della violenza; Clay, Tony e una Skye serena sono in macchina insieme e si divertono. Si parla anche di un secondo tentativo di suicidio ma non si approfondisce la questione. Sarà lo spunto per una seconda stagione?

 

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