”LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI” DI PAOLO GIORDANO

 
 
 
 
 
 Risultati immagini per la solitudine dei numeri primi Editore: Mondadori 
Collana: Scrittori italiani e stranieri 
Anno edizione: 2008
Pagine: 304 p
 
Prezzo:  14.00 euro
 
 
 
 DESCRIZIONE:

 La solitudine dei numeri primi è stato uno dei più sensazionali casi letterari degli ultimi anni: cresciuto grazie all’entusiastico passaparola dei lettori, ha incontrato il plauso della critica ed è arrivato a conquistare i principali premi letterari italiani, come lo Strega e il Campiello Opera Prima. Fino a diventare un bestseller internazionale, tradotto in più di quaranta lingue. Al centro della storia – e di una narrazione che corre tesa verso il finale e brucia per le sue implicazioni emotive – le vite speciali di Alice e Mattia, entrambe segnate da un episodio traumatico accaduto nell’infanzia: un marchio a fuoco che li accompagna, insieme allo sguardo dell’autore, attraverso l’adolescenza, la giovinezza, l’età adulta. I loro destini si incrociano e i due ragazzi si scoprono strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi gemelli”: separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.

 RECENSIONE:

”La solitudine è…”

Il mostro nell’armadio che ci spaventa tanto, la paura che ci frena nel legare con qualcuno, la tristezza che ci è data quando non siamo in compagnia.

La solitudine è la paura di fidarsi, la paura di dialogo, la solitudine è la paura di amare .

La solitudine è  quella sensazione che  arriva diritta al cuore e ci piange dentro.Rimanere soli è  sentirsi perduti , non avere un punto di riferimento che ci accompagna , che ci aiuta e ci sostiene.

”Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.”

La vita è come  una giostra , c’è chi sale e c’è chi scende, c’è chi resta e chi va via.Nella vita incontriamo molte persone.Alcune di queste ci aiuteranno, sconfiggeranno insieme a noi le nostre paure , ci saranno sempre accanto quando  pensiamo di mollare ,  di smettere di credere nelle nostre potenzialità.Ci saranno persone che ci renderanno felici, ci faranno ridere  nelle giornate buie , nelle giornate tempestose , dove tutto è grigio, dove tutto è sfocato nei nostri cuori, ci aiuteranno a capire quel che vogliamo davvero da noi stessi e dagli altri,ci aiuteranno ad affrontare le tentazioni e la paura di amare,con un sorriso, ci aiuteranno a vivere. Ci saranno persone che renderanno la nostra vita migliore , ma anche peggiore,facendo prevalere la tristezza,   costruendo un muro ,davanti a noi , un muro che impedisce il dialogo , impedisce un rapporto.Ci saranno persone che ci vedranno crescere , ci vedranno invecchiare , ci saranno   uomini che ci vedranno amare e tradire , piangere e ridere, incontreremo  esseri umani che ci vedranno soli e non verranno a farci compagnia,  ci vedranno cadere e non ci aiuteranno, ci saranno persone che ci illuderanno. L’illusione dell’amicizia, l’illusione  della passione,dell’amore. Nessuno ci capirà quando ci sentiremo soli, nessuno potrà mai del tutto essere noi per una giornata, nessuno capirà i nostri tormenti , nessuno tranne un uomo , ci sarà sempre colui  che vedrà in noi quel che viviamo, quel che passiamo. Costui è il nostro primo gemello.

Come Alice lo era per Mattia.

Come Mattia lo era per Alice.

”Parlavano poco, ma trascorrevano il tempo insieme, ognuno concentrato sulla propria voragine, con l’altro che lo teneva stretto e in salvo, senza bisogno di tante parole.”

 

Loro capirono , da un solo sguardo che c’era qualcosa   che andava oltre il rapporto d’amicizia , la loro era pura condivisione di un passato difficile, di un trauma vissuto da entrambi,in loro c’era una solitudine condivisa, una paura condivisa,che li portava a capirsi, a sostenersi con il silenzio, sentendosi poco dopo bene, come se tutti i loro problemi fossero volati via appena ritornati assieme.

”Era rimasto impassibile ed in silenzio, ad aspettare che fosse troppo tardi.”

”Anche questa volta non sarebbe arrivato nessuno. Ma lei non stava piú aspettando. Con un po’ di fatica, sapeva alzarsi da sola.”

Alice e Mattia sono bambini che dall’età infantile ,guardano  il Mondo con occhio  fanciullesco vedendo bellezza e speranza in tutto.Con il passare del tempo ,diventano adolescenti e iniziano a guardare il Mondo con odio, con  l’ingiustizia che questo offre agli uomini.Con il passare di molti e molti anni , diventano adulti, grandi e maturi. In quell’occasione smisero di credere nell’amore, e videro in loro un nuovo dio , il lavoro, lei divenne fotografa , lui un grande matematico,due strade diverse , ma ancora un cuore unito, in un unico battito, in un unico silenzio.

”Erano uniti da un filo elastico e invisibile, un filo che poteva esistere soltanto fra due come loro: due che avevano riconosciuto la propria solitudine l’uno nell’altra.”

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Consiglio a tutti questo libro,questo capolavoro scritto da Paolo Giordano, che con poco è riuscito a farci immedesimare nella realtà difficile dei due protagonisti.Lei a causa di un trauma infantile,subirà conseguenze molto serie nell’età adolescenziale.Lui a causa di piccoli pregiudizi,perderà una parte di se.Due storie che si intrecciano negli anni del liceo, dove tutto è più bello, dove tutto è una grande pazzia, tranne per i nostri due protagonisti alla quale il liceo lasciò un pezzo di puzzle mancante…Due anime vicine ma non abbastanza da toccarsi, non abbastanza da cambiare il loro destino.

 

 

 

 
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